Pirelli, anteprima Gp Malesia: alto degrado gomme e rischio pioggia

Un asfalto molto abrasivo e un alto livello di caldo e di umidità rendono il week-end del GP di Malesia un’autentica sfida per piloti, monoposto e pneumatici. I più che probabili temporali del pomeriggio fanno prevedere la prima discesa in pista del 2015, in week-end di GP, per le gomme Cinturato intermediate
e full wet. La Malesia ha tutto per rendere difficile la vita alle gomme: curve veloci con elevati carichi laterali, un asfalto aggressivo, alte temperature ambientali e un fondo piuttosto irregolare (il circuito venne costruito su una palude). I livelli di degrado meccanico e termico per gli pneumatici sono quindi elevati e a ciò si aggiungono gli alti carichi verticali imposti da assetti aerodinamici ad alto carico necessari per le monoposto. Le frequenti piogge tendono a lavare quasi ogni giorno l’asfalto del circuito, portando via la gomma depositata e rendendo l’evoluzione del tracciato particolarmente difficile da prevedere. I frequenti temporali tropicali aumentano la possibilità di safety car e anche di gara interrotta prima del numero di giri previsto. Il drenaggio del circuito può diventare un ulteriore problema, con grandi pozzanghere. In caso di pioggia in gara, la lettura del giusto momento in cui sostituire gli pneumatici (punto di cross-over) può costituire la differenza fra vincere e perdere. Meteo previsto per il week-end: temperature fra 24 e 34 gradi e 80% di umidità, con elevate probabilità di temporali specialmente nel tardo pomeriggio.

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